Castello di Arco - Trento

Il Castello di Arco, un po’ casa mia

by / 1 Commento / 3 febbraio 2015

Il Castello di Arco di Trento non passa certo inosservato: svetta su una splendida collina e la sua presenza attira lo sguardo di chiunque passi nei paraggi. E’ possibile vederlo anche a distanza, dalle finestre delle case e degli alberghi di Riva del Garda, a 5 chilometri.

Ve ne parlo perché ci sono particolarmente affezionata: il Castello di Arco per me è un luogo del cuore.

Castello di Arco - Facciata

La facciata del Castello di Arco

E’ sempre stato e sempre sarà il simbolo di “casa”: fin da piccola, alzandomi per andare a scuola, lo vedevo dalla finestra della mia cucina.

Tornando dalle vacanze o da periodi lontana per studio, lo osservavo spiccare nella piana del Sarca e pensavo a quanto di bello ho associato alla sua figura: la mia famiglia, gli amici, il mio paese, Arco di Trento.

Il Castello di Arco: pillole di storia

Un celebre acquerello dell’artista tedesco Albrecht Dürer del 1495 lo raffigura fedelmente, arroccato sulla collina, cinto da mura merlate con una bella facciata centrale e la sua torre di vedetta.

Questo dipinto è esposto al Louvre, ma una copia la troverete sicuramente in tantissime case arcensi, orgogliosi del loro castello. Per non smentirmi ecco la copia nel salotto dei miei genitori.

 Arco - Albrecht Dürer

Arco nell’acquerello di Albrecht Dürer dal titolo “Chiuse veneziane”

La sua costruzione risale al XII secolo. I primi riferimenti storici si trovano nelle lotte di proprietà tra le famiglie Sejano e i Conti d’Arco. Il Castello controllava la Valle del Sarca, un tempo percorsa da eserciti provenienti da nord e sud verso la pianura padana.

I signori d’Arco abitarono il castello fino alla fine del ‘500, per poi trasferirsi nei palazzi nobiliari nel borgo. In seguito il castello è stato abbandonato, successivamente saccheggiato e tristemente distrutto dalle truppe del generale francese Vendome nel 1703.

Prima di salire al Castello visitiamo il borgo di Stranforio

L’aspetto che colpisce di più è la diretta continuità tra borgo e castello. Una cinta muraria si estende fino alla sottostante cittadina di Arco, che ne era racchiusa e protetta.

Esistevano quattro porte di accesso al borgo, ma oggi ne rimane visibile solamente una, quella di Stranforio.

Arco - Rione Stranforio

Arco – Antica porta di accesso al castello nel Rione Stranforio

Per arrivarci, dalla piazza di Arco dovete salire per Via Vergolano e proseguire fino in cima a Via Stranfora o Via Fossa Grande, dove si trova la porta. Il Borgo di Stranforio è la parte medioevale di Arco, quella più vicina al castello.

Qui si è conservata la conformazione antica del paese, con case attaccate fra loro, vicoli dai nomi bizzarri, come Vicolo Secco, Vicolo Umido, Vicolo Storto e anche un lavatoio, dove una volta le donne si trovavano a fare il bucato.

Una delle vie per salire al castello di Arco parte da questo vicolo.

Arco - Via Stranfora

Arco – Via Stranfora e i suoi vicoli laterali

L’olivaia di Arco, i suoi panorami e gli olivi centenari

La vista dall’alto della collina, verso il Lago di Garda, è meravigliosa, come lo è il percorso per arrivarci. Il sentiero che conduce al castello di Arco attraversa l’olivaia con dei punti molto panoramici.

Recentemente è stato realizzato anche un belvedere a sbalzo sulla collina. Da lì si vedono i tetti sovrapposti del borgo medioevale, alcuni scorci dei giardini di Arco e della Chiesa Collegiata, oltre a una magnifica flora.

Chiesa Collegiata Arco

La Chiesa Collegiata di Arco vista salendo verso il castello

Infatti Arco è famosa per il suo clima mite, che favorisce la crescita di piante tipiche della macchia mediterranea, come ginestre, aloe, piante aromatiche e grasse, ma anche palme e cipressi.

La salita non è troppo ripida, accessibile a tutti con un buon paio di scarpe da ginnastica.

L'olivaia di Arco

L’olivaia di Arco

Gran parte del castello è andata distrutta. Rimangono le mura perimetrali, la prigione del sasso, la bottega del fabbro, la cisterna dell’acqua e una sala affrescata con dipinti di vita cavalleresca del Quattrocento.

5 buoni motivi per visitare il Castello di Arco

Inutile dire che consiglio a chiunque si trovi nei paraggi di visitare il Castello di Arco.

Castello di Arco

Il Castello di Arco visto da Via Stranfora

Ecco 5 buoni motivi:

  • ha una magnifica vista panoramica
  • è ricco di storia
  • è facilmente accessibile a piedi
  • lo si raggiunge in circa 15 minuti
  • ci si può ristorare al baretto sulla cima

e poi…si vede casa mia!

Informazioni e orari
Orario estivo (da aprile a settembre): 10 – 19
Orario per marzo e ottobre: 10-17
Orario invernale (da novembre a febbraio): 10 – 16
Nel mese di gennaio l’apertura è solo il sabato e domenica: 10-16

1 ora prima della chiusura non è consentito l’accesso alla parte alta del castello

Per Informazioni: www.comune.arco.tn.it

Sei mai stato sul Castello di Arco? Hai anche tu qualche ricordo legato a lui. Scrivimelo nei commenti.

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